Roberto Beretta, Avvenire, 17/07/1997, 17 luglio 1997
Tipi tosti, questi vegetariani. S’ammantano di non violenza (l’Avi fu fondata nel 1952 da Aldo Capitini, il «Gandhi italiano»), calzano sandali e predicano tolleranza, ma poi nell’intimo sono convinti di conquistare presto il mondo
Tipi tosti, questi vegetariani. S’ammantano di non violenza (l’Avi fu fondata nel 1952 da Aldo Capitini, il «Gandhi italiano»), calzano sandali e predicano tolleranza, ma poi nell’intimo sono convinti di conquistare presto il mondo. Quanti siete in Italia, «5 mila iscritti all’associazione» Pochini... «Ma i vegetariani praticanti sono almeno un milione. E poi i giovani hanno meno schemi mentali, sono più aperti alle nostre idee: vedrete che diventeremo sempre di più». Chissà se è una minaccia. In realtà qui si trova di tutto, e basta scorrere e l’immancabile sito Internet Vegetariana per rendersene conto: c’è l’animalista che l’ha giurata alle pellicce e l’igienista che rifiuta le vaccinazioni e pratica solo la medicina naturale; l’ambientalista che fa l’alternativo e l’esoterico che medita yoga e segue il tao.