Orio Caldiron, Il Mattino, 10/08/1997, 10 agosto 1997
Nel 1928, già appagato dal successo viene rallegrato da un altro avvenimento della sua vita privata
Nel 1928, già appagato dal successo viene rallegrato da un altro avvenimento della sua vita privata. Il padre naturale, il barone Giuseppe De Curtis, lo riconosce legalmente come figlio attribuendogli oltre al titolo di barone anche quello di principe come discendente dell’imperatore di Bisanzio. Totò terrà sempre moltissimo alle sue nobili origini tanto da finanziare negli anni successivi lunghe e complesse ricerche araldiche per avere la conferma dei titoli a cui ritiene di aver diritto. Si viene così a trovare nella fortunata circostanza di continuare ad essere sul palcoscenico e con gli amici il pagliaccio Totò ma a rientrare nel conforto borghese quando va a casa, dove, come nuovo nobile e ora anche benestante, vive insieme con i genitori e frequenta bene.