Gianni Perelli, L’Espresso, 28/08/1997, 28 agosto 1997
Sistema di votazione. La città sede delle Olimpiadi del 2004 dovrà essere scelta con il 50 per cento dei voti più uno
Sistema di votazione. La città sede delle Olimpiadi del 2004 dovrà essere scelta con il 50 per cento dei voti più uno. I delegati sono riuniti come in conclave: fino alla fine delle operazioni nessuno potrà uscire dall’aula. Se, dopo la prima votazione, nessuna candidata avrà raggiunto il quorum, si eliminerà l’ultima classificata e si procederà a una nuova votazione. E così via di votazione in votazione fino a restare, se necessario, con due sole candidate. Il voto è segreto. I membri con diritto di voto sono 111, ma il presidente Antonio Samaranch ha detto che non voterà. Il quarto degli italiani (con Nebiolo, Pescante, Carraro), Ottavio Cinquanta, non potrà votare perché nominato dopo l’annuncio della candidatura di Roma. I votanti sono quindi 109, il quorum è 56. A chi andranno i voti dei delegati che, nello sgranarsi delle votazioni, avranno perso la loro candidata principale? Per esempio, su chi concentreranno le loro preferenze gli africani dopo l’eventuale eliminazione di Città del Capo? O gli Stati Uniti, che non hanno nessuna loro sede in gara? Qui conterà molto il lavoro di lobby svolto nei mesi precedenti. Roma, a differenza di Città del Capo (l’Africa in blocco), Buenos Aires (l’America latina) e Stoccolma (i paesi anglosassoni), non ha un’area di riferimento geografico su cui far leva nei primi turni. Previsione: se dovessero uscire subito di gara Buenos Aires e Città del Capo la metà dei voti africani e il 60% di quelli sudamericani (Veltroni ha perorato di persona la causa con Argentina e Cile) si dovrebbero riversare sulla candidatura italiana. In quel caso anche gli Stati Uniti, che in prima battuta appoggiano Città del Capo, sposterebbero i loro voti su Roma, sede preferita dalla rete Nbc, che ha comprato i diritti televisivi. In Asia Roma ha seminato bene: Umberto Agnelli ha pensato ai giapponesi; Yong Kim, membro coreano più influente, è molto legato a Nebiolo; Ranucci si è sobbarcato 36 ore di volo per parlare una mezz’oretta a Giacarta col delegato indonesiano; Scalfaro si è prodigato con Re Fahd d’Arabia. Pescante ha accumulato 300 ore di volo per visitare 30 Paesi.