Candido Cannav, La Gazzetta dello Sport, 28/08/1997, 28 agosto 1997
A favore delle Olimpiadi. «Mi dicono tutti che Roma è in grado di organizzare le Olimpiadi. Anzi che è la città ideale
A favore delle Olimpiadi. «Mi dicono tutti che Roma è in grado di organizzare le Olimpiadi. Anzi che è la città ideale. Può darsi sia una questione di fascino sul quale tutti siamo d’accordo. Mi dicono pure che Roma ha la quasi totalità degli impianti. Del resto, un’Olimpiade l’ha già organizzata. Io non sono in grado di dire se queste certezze sono interamente fondate, non entro nei dettagli tecnici, non valuto eventuali problemi. Mi sento di affermare soltanto che, per principio, un Paese moderno non rinuncia mai a un’iniziativa di grande prestigio, non si tira mai indietro. Ogni traguardo è una spinta. Questo vale per tutti gli aspetti della vita, tanto più per un’Olimpiade: che è indubbiamente una bellissima cosa. In questo senso è giusto che Roma competa come sta facendo, con buone speranze [...] Domenica Parigi ci ha offerto una visione grandiosa e impressionante: il milione di giovani per il Papa. Mi pare che un’Olimpiade nel suo complesso abbia un impatto nettamente inferiore. Per non parlare poi del Giubileo del 2000. Quella sì, sarà un’invasione [...] C’è la convinzione che questo Paese debba essere dominato in eterno dal ladrocinio. Non mi pare giusto. Baruffe romane. Fra di loro: forse non si fidano gli uni degli altri, forse chissà hanno ragione a non fidarsi. Però non è giusto tirarsi indietro, autocondannarsi alla paralisi» (Gianni Agnelli).