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 1997  agosto 29 Venerdì calendario

E nel calcio dove sta l’arte? «Non certo nella tattica che è azione. Vi faccio un esempio. La partita è come una congiura, si concorda di uccidere il tiranno, si decide di andare al gol, allo stupro della rete ma tutto ciò non è né il prima né il dopo

E nel calcio dove sta l’arte? «Non certo nella tattica che è azione. Vi faccio un esempio. La partita è come una congiura, si concorda di uccidere il tiranno, si decide di andare al gol, allo stupro della rete ma tutto ciò non è né il prima né il dopo. Prendete gli All Blacks, quello è l’atto. Ecco perché la folla sussulta, urla. Così con un dribbling di Kluivert, o Ronaldo o Weah, il loro atto è la liberazione. Una squadra che non ha azione non può nemmeno aspettarsi l’atto. E ripenso a quel tiro di collo pieno di Kluivert...» Adesso Carmelo Bene si emoziona «Ho negli occhi il doppio sorpasso iniziale di Michael Schumacher su Alesi e Villeneuve, nell’acquazzone, all’interno, Schumacher entra nell’atto, ne è l’artefice ma lui non sta certo pensando che sta eseguendo l’atto, anzi durante quell’atto non c’è più. Un po’ come il Milan». Bè’, stiamo esagerando. «Mi piace da pazzi, va a testa alta, è feroce e ha qualità. Con Kluivert e Weah che ci siano quattro o cinque avversari di fronte poco conta». (Carmelo Bene a Tony Damascelli)