Tony Damascelli, Il Giornale, 29/08/1997, 29 agosto 1997
Sembra che a lei piacciano soltanto gli stranieri. «Non ci sono stranieri, noi pure siamo stranieri
Sembra che a lei piacciano soltanto gli stranieri. «Non ci sono stranieri, noi pure siamo stranieri. Volete un italiano? Taglialatela: senza le sue parate il Napoli sarebbe ora in serie C. Dico dei portieri: odio i modi, in senso generico, ma amo il modo di stare in campo dei portieri sudamericani, giocano anche loro, dobbiamo prendere anche noi quello stile che significa fiducia cieca, avventura, presunzione». Se lo sapesse Brera che a lei piacciono i portieri che vanno all’attacco.... «Brera era un mio nemico rispettabile, una persona abbastanza colta. Ma eravamo d’accordo su una cosa: noi italiani siamo nati e fatti per fastidiare il gioco altrui e la storia continua. E poi tutto ciò che è sferico ci crea problemi, il tennis ad esempio, sorvolando il nostro Paese conti più campi da tennis che nel resto dell’Europa ma i campioni dove sono? Il rugby italiano è noiosissimo come la pallacanestro, rispetto a quella vera americana dico. La pallavolo? La giocano in pochi e poi siamo diventati importanti con quell’allenatore argentino». (Carmelo Bene a Tony Damascelli)