Tony Damascelli, Il Giornale, 29/08/1997, 29 agosto 1997
Lo ha voluto lei, parli un po’ degli allenatori. «Debbono creare e gestire l’organico, debbono farlo disumanamente
Lo ha voluto lei, parli un po’ degli allenatori. «Debbono creare e gestire l’organico, debbono farlo disumanamente. Capello è molto bravo. Sacchi ha trovato tre olandesi e la mano di Liedholm, come Trapattoni che non voleva Platini, pensate un po’. Platini, l’arte». Che fa, maestro? Tradisce il Milan? «Già fatto, già tradito, con la Roma di Liedholm. Comunque se volete vi spiego chi era Platini». Faccia pure. «Nessun artista ha smesso così giovane. Ero in Francia per Macbeth, i critici mi chiesero il nome del più grande artista del secolo, risposi Platini. Solo gli ignoranti possono pensare che Michel sia stato un calciatore soltanto. La sua semplicità era l’arte, anzi ciò che eccede l’arte, la sensazione». Torni a essere tifoso. «Ziege è fondamentale, se arriva San Leonardo il Milan è di un altro pianeta, Bogarde può anche andare in panchina, siamo di fronte agli All Blacks del calcio, senza competizione per gli altri, il Milan mi offre la stessa sensazione di un evento mitico». (Carmelo Bene a Tony Damascelli)