Eugenio Scalfari, la Repubblica, 29/08/1997, 29 agosto 1997
Vediamo dunque di far chiarezza su una materia intricata che si presta a molti trabocchetti e che incide, positivamente o negativamente, su una massa enorme di interessi
Vediamo dunque di far chiarezza su una materia intricata che si presta a molti trabocchetti e che incide, positivamente o negativamente, su una massa enorme di interessi. Il diritto societario ha due possibili modelli di riferimento: quello tedesco (e giapponese) e quello anglosassone (soprattutto americano). Il primo considera l’impresa e le società che ne costituiscono la forma giuridica come altrettante istituzioni la cui tutela è anteposta a tutti gli altri interessi e diritti che nella società confluiscono; il secondo prende in considerazione prioritaria la tutela della concorrenza sul mercato e – all’interno della società – il diritto delle minoranze a controllare l’opera degli amministratori e a determinarne la scelta e la revoca. Aggiungo per amor di chiarezza che la tutela delle minoranze è in realtà la tutela della maggioranza polverizzata quando si tratti di società di dimensioni medio-grandi quotate in Borsa.