Eugenio Scalfari, la Repubblica, 29/08/1997, 29 agosto 1997
La prima questione che si sarebbe dovuta discutere nella Commissione Draghi, la questione preliminare, avrebbe dunque dovuto essere quella di scegliere quale dei due modelli doveva ispirare le scelte tecniche da compiere
La prima questione che si sarebbe dovuta discutere nella Commissione Draghi, la questione preliminare, avrebbe dunque dovuto essere quella di scegliere quale dei due modelli doveva ispirare le scelte tecniche da compiere. Questa discussione non è però avvenuta o per lo meno di essa l’opinione pubblica non è stata minimamente informata. L’impressione (ma è soltanto un’impressione) che si ricava dalle indiscrezioni nonché dal tono dell’intervista di Draghi a «24 Ore» è che l’orientamento della Commissione sia piuttosto verso il modello tedesco. così? E se così fosse, con quali motivazioni si è arrivati a una scelta del genere? chiaro che si tratta di un problema fondamentale che non può essere affidato per delega a una Commissione tecnica. Si tratta infatti di una scelta eminentemente politica che determinerà per molti anni la struttura stessa del mercato finanziario e del sistema produttivo. L’ipotesi di un «panachage» tra i due diversi modelli è del tutto illusoria; ci potrà essere qualche utile contemperamento, ma una struttura obbedisce pur sempre a una sua coerenza e a una logica dominante ed è questa dunque la scelta da compiere. Non bisogna parlarne prima? O dobbiamo accettare a scatola chiusa gli orientamenti prevalenti nella commissione?