Eugenio Scalfari, la Repubblica, 29/08/1997, 29 agosto 1997
Spetta allo Stato di tutelare l’interesse generale: nel caso in questione tutelare la concorrenza, le minoranze azionarie, la trasparenza e la responsabilità degli amministratori
Spetta allo Stato di tutelare l’interesse generale: nel caso in questione tutelare la concorrenza, le minoranze azionarie, la trasparenza e la responsabilità degli amministratori. Gli incroci azionari consentiti fino a soglie molte elevate non vanno in questa direzione come non va in questa direzione lasciare la scelta agli statuti delle singole società. Se la Edison di Valerio, col suo 7 per cento di autocontrollo, avesse dovuto decidere il proprio statuto la liceità d’un incrocio sarebbe ancora in piedi come allora e i bilanci sarebbero ancora più oscuri che mai . Era l’epoca (appena trent’anni fa) che per conoscere realmente la situazione economica e patrimoniale delle maggiori società italiane quotate anche a Wall Street bisognava farsi spedire da New York i loro bilanci redatti secondo il modello predisposto dalla Security Exchange Commission. I bilanci redatti in Italia erano infatti scritti in sanscrito e i risparmiatori nostrani venivano affettuosamente chiamati «parco buoi».