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 1997  agosto 27 Mercoledì calendario

Si dirà che l’affare Albania e comunque un affare politico. Che cioè un cedimento del governo, una rinuncia al rimpatrio immediato dei 10 mila albanesi, equivarrebbe ad un invito rivolto a milioni di altre persone: «Venite qui in Italia, l’ltalia non caccia mai via nessuno»

Si dirà che l’affare Albania e comunque un affare politico. Che cioè un cedimento del governo, una rinuncia al rimpatrio immediato dei 10 mila albanesi, equivarrebbe ad un invito rivolto a milioni di altre persone: «Venite qui in Italia, l’ltalia non caccia mai via nessuno». il pericolo che paventavano ieri, preoccupatissimi, diversi editorialisti su svariati giornali. Mi sembra un’esagerazione. Le cifre dicono che in Italia vivono un milione e settecentomila stranieri, in Gran Bretagna oltre due milioni, in Francia più di quattro, in Germania quasi nove. Vi sembra che queste cifre indichino l’ltalia come un paese sconvolto dall’immigrazione? Ogni tanto dare un’occhiata ai fatti, prima di parlare o scrivere, potrebbe essere molto utile. Eppure, in questi giorni di «pazzia» agostana, le considerazioni banalissime che sto facendo sono quasi proibite. Considerate sconvenienti. Il nuovo galateo politico impone la demonizzazione degli immigrati (specie dei profughi albanesi) e la convinzione che il problema principale del nostro paese sia quello di italianizzare l’ltalia. Chi dice il contrario viene accusato di fellonia. Fosse anche il ministro dell’Interno (che peraltro sta lavorando per il rimpatrio degli albanesi e che in tutta questa vicenda mi è sembrato l’unica persona dotata di cervello).