Sergio Ricossa, Il Giornale, 29/08/1997, 29 agosto 1997
Con gli albanesi non siamo fratelli, ma compagni. Precisamente: gli albanesi si considerano compagni comunisti, che noi dobbiamo risarcire dei danni causati a suo tempo dai camerati fascisti
Con gli albanesi non siamo fratelli, ma compagni. Precisamente: gli albanesi si considerano compagni comunisti, che noi dobbiamo risarcire dei danni causati a suo tempo dai camerati fascisti. Intendono la doppia nazionalità come il permesso di prendere da entrambe le nazioni e dare a nessuna delle due: criticarle entrambe, lodarle mai. Inoltre, la doppia nazionalità autorizza, secondo gli albanesi, a non farsi trovare dalla polizia: «Se ci cerca al di qua dell’Adriatico, siamo di là; se ci cerca di là, siamo di qua». Una pacchia, per i delinquenti.