Sergio Ricossa, Il Giornale, 29/08/1997, 29 agosto 1997
I nordafricani negano di avere delinquenti nelle loro schiere immigrate. Ci tengono a essere chiamati extracomunitari, alla pari con gli svizzeri e gli americani
I nordafricani negano di avere delinquenti nelle loro schiere immigrate. Ci tengono a essere chiamati extracomunitari, alla pari con gli svizzeri e gli americani. La loro tesi è che le nostre leggi sono sbagliate, per cui si resta nel giusto solo violandole. Non hanno dubbi sulla supremazia del diritto islamico rispetto al diritto italiano. Esempio: il diritto italiano li lascia entrare facilmente in Italia, ma li ostacola nel trovare un lavoro regolare. C’è contraddizione. Ergo, i nordafricani entrano, trovano un lavoro irregolare, denunciano il padrone italiano (o lo ricattano) e si fanno pagare un indennizzo per lo «sfruttamento» subìto.