Giorgio De Rienzo, Corriere della Sera, 03/09/1997., 3 settembre 1997
«Oh lingua!... Quanto bistrattata dalla poesia. Anche Leopardi, anche lui... con quella sua ”donzelletta” con il mazzolin di ”rose e viole”: rose di maggio, viole d’aprile in un sol mazzo!» (Giovanni Pascoli, che incoraggiava a imparare i termini della campagna vera)
«Oh lingua!... Quanto bistrattata dalla poesia. Anche Leopardi, anche lui... con quella sua ”donzelletta” con il mazzolin di ”rose e viole”: rose di maggio, viole d’aprile in un sol mazzo!» (Giovanni Pascoli, che incoraggiava a imparare i termini della campagna vera).