Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  agosto 22 Venerdì calendario

Una copia de I fiori del male recante la dedica di Charles Baudelaire «a Eugene Delacroix, in eterna riconoscenza», fu venduta a un’asta, nel 1985, per il prezzo record di un milione e trecentomila franchi (390 milioni di lire)

Una copia de I fiori del male recante la dedica di Charles Baudelaire «a Eugene Delacroix, in eterna riconoscenza», fu venduta a un’asta, nel 1985, per il prezzo record di un milione e trecentomila franchi (390 milioni di lire). Secondo Gérard Genette, massimo studioso di tutto ciò che è ”paratestuale”, «la dedica segna la traccia, l’irriducibile singolarità di un’opera e trasforma il libro, oggetto industriale, in oggetto d’arte». Proust tracciava frasi interminabili che coprivano una o anche due pagine, Barbey d’Aurevilly, l’esteta, dedicava a inchiostro rosso facendo poi piovere polvere d’oro per asciugarlo.