Giuliano Zincone, Corriere della Sera, 03/09/1997, 3 settembre 1997
Proprio sull’’Unità” di ieri, Alberto Asor Rosa sottolineava che ”l’Unità” mentre chiedeva scusa alla principessa, dedicava «all’avvenimento luttuoso ben undici pagine»
Proprio sull’’Unità” di ieri, Alberto Asor Rosa sottolineava che ”l’Unità” mentre chiedeva scusa alla principessa, dedicava «all’avvenimento luttuoso ben undici pagine». Il che, certamente, è contraddittorio. Come è contradditorio del resto, che un fine intellettuale come Asor Rosa scriva un articolo sulla principessa del Galles sostenendo, tra l’altro, di non sapere niente di lei e di ignorare (volutamente) tutte le notizie che la riguardano. Ciò è imbarazzante. In primo luogo, perché il letterato Asor Rosa dovrebbe sapere che, dai tempi dell’Alighieri a quelli di Freud, le cronache nere e le storie d’amore descrivono (spiegano) la società e la politica molto meglio di un qualsiasi saggio sul potere di Massimo D’Alema. In secondo luogo, perché (come tutti sanno) gli amori, i divorzi, i fidanzamenti dei principi inglesi non sono soltanto curiosità da giornaletti ridicoli e pettegoli, sotto queste (apparenti) sciocchezze pullulano questioni dinastiche, alleanze internazionali, servizi segreti, lobbies capaci di ricattare e di abbattere governi, traffici di armi, domini di mercati. mai possibile che Asor Rosa, maestro di letteratura, non capisca che le storie d’amore, i matrimoni, le alleanze tra i potenti siano più importanti dei colloqui tra Casini e Mancino?