Riccardo Staglian, l’Unit, 02/09/1997, 2 settembre 1997
Benvenuti nel macabro mondo del Dottor Morte che alle 10.50 del 26 agosto ha prestato le sue cure alla fedele assistente Janet Good, settantatreenne malata di cancro al pancreas
Benvenuti nel macabro mondo del Dottor Morte che alle 10.50 del 26 agosto ha prestato le sue cure alla fedele assistente Janet Good, settantatreenne malata di cancro al pancreas. La figlia della donna è stata vaga con i cronisti e con la polizia: « stata aiutata... il dottor Kevorkian ha offerto tutta l’assistenza di cui ha avuto bisogno». Non più tardi di due settimane prima il sessantanovenne medico in pensione aveva dato l’estremo saluto al suo quarantottesimo (ufficiale) assistito, Karen Shoffstall, una trentaquattrenne di Long Island, New York, affetta da sclerosi multipla. E in quell’occasione si era potuta intuire una rinnovata sfrontatezza nei confronti della giustizia con la quale il Dottore ha un conto costantemente in sospeso. Dopo un prudente silenzio durato un anno, infatti, il rissoso avvocato Geoffrey Fieger aveva rivendicato la paternità del suo cliente nella vicenda. Due mesi prima, il quarto processo contro Kevorkian si era concluso con un nulla di fatto, invalidato a causa del furioso attacco dello stesso avvocato contro la corte e dalla scorrettezza degli argomenti usati per impressionare la giuria. «Non so se la nostra comunità avrebbe lo stomaco di affrontare un altro spettacolo del genere: l’unico modo per avere un processo equo sarebbe quello di legare e imbavagliare l’avvocato Fieger» ha dichiarato lo sconsolato procuratore Raymond Voet.