Maria Corti, la Repubblica, 04/09/1997, 4 settembre 1997
E difatti oggi possiamo ancora leggere nel finale del già citato Secondo testamento: «Lasciate in pace i vivi per rinvivire/i morti: nell’aldilà mi voglio divertire»
E difatti oggi possiamo ancora leggere nel finale del già citato Secondo testamento: «Lasciate in pace i vivi per rinvivire/i morti: nell’aldilà mi voglio divertire». Forse Zanzotto fu colui che da poeta meglio capì (’Corriere della Sera”, 23 luglio) «lo scherzo di Montale dall’oltretomba», una beffa alla faccia stessa della morte, già iniziata nella poesia degli ultimi anni, contemporanea al Diario postumo.