Maria Corti, la Repubblica, 04/09/1997, 4 settembre 1997
Nell’autunno del 1973, due anni dopo il nostro colloquio citato, mi trovai per caso in via Bigli da Montale contemporaneamente ad Annalisa Cima, che in passato avevo visto una sola volta
Nell’autunno del 1973, due anni dopo il nostro colloquio citato, mi trovai per caso in via Bigli da Montale contemporaneamente ad Annalisa Cima, che in passato avevo visto una sola volta. Fui colpita dalla sua smagliante bellezza, la vivacità e il tono elegante da high society, sempre caro a Montale. Come si sa, il caso, le hasard dei francesi, la tychê dei greci, ha spesso nella vita un potere determinante. In quel giorno alla mia presenza Montale consegnò alla Cima un notevole gruppo di fogli manoscritti, ciascuno della misura media di una normale busta da lettera; alcuni erano fogli bianchi, altri gialli paglierino, altri azzurri, oltre a cartoline su cui erano scritti dei versi e fodere di buste da lettera spiegazzate, anch’esse con versi a matita e a penna. Più tardi seppi che i cartoncini colorati erano omaggio di Vanni Scheiwiller, comodi, a detta di Montale, per essere riempiti «lontano da qualsiasi sguardo». Pareva che la segretezza dell’operazione gli stesse particolarmente a cuore in quegli anni. Penso, ma è mia personale supposizione, che nemmeno la preziosa e carissima governante Gina Triozzi ne fosse al corrente. Supposizione che avanzerei anche per l’operazione notarile di autenticazione condotta anni dopo a Milano con più di un notaio alla presenza di Montale (non si dimentichi che era nipote di notaio!). Ricordo che la Cima gli domandò se io mi sarei rammaricata che quei manoscritti non venissero al Fondo pavese, ma Montale tagliò corto, informandola che ero già al corrente di tutto. So che quei fogli manoscritti, che io vidi, saranno esposti con tutti gli altri del Diario postumo a Lugano dal 24 ottobre (venerdì) al 26 ottobre (domenica) in apposite bacheche, sicché il montaliano parapiglia diventerà per i visitatori attenti e senza pregiudizi un colorito ricordo.