Massimo Fini, il Giornale, 17/08/1997, 17 agosto 1997
Io all’’Europeo” avevo già lavorato per quasi dieci anni, nei ’70, come inviato sui fronti più caldi e scabrosi e non avevo mai ricevuto una smentita ed ero sempre uscito vincitore dalle poche querele che avevo avuto
Io all’’Europeo” avevo già lavorato per quasi dieci anni, nei ’70, come inviato sui fronti più caldi e scabrosi e non avevo mai ricevuto una smentita ed ero sempre uscito vincitore dalle poche querele che avevo avuto. Ma questo Fattori forse non lo sapeva. Sotto le pressioni di Fattori la mia posizione era delicatissima, perché ero tornato all’’Europeo” da poco, dopo che l’avevo lasciato polemicamente nel ’79. Ma anche quella di Vaccari non era facile. Era direttore da un anno; cedere e sacrificarmi avrebbe significato per lui imboccare una strada senza ritorno. Resistette. Achille Cutrera ci querelò. Fummo assolti in primo grado, con sentenza definitiva, nel 1994. Fu una fortuna che il processo, a causa delle solite lungaggini, si svolgesse negli anni ’90 invece che negli ’80. Perché a quell’epoca la cronaca giudiziaria aveva confermato punto per punto quanto avevo scritto su Ligresti and company e perché nel ’94 i socialisti, che erano stati padroni assoluti della città, non esistevano più, distrutti da Mani pulite.