Massimo Fini, il Giornale, 17/08/1997, 17 agosto 1997
A questo proposito mi piace ricordare, a compensazione di questo harakiri in pubblico che sto facendo, le parole che il magistrato Livia Pomodoro ha premesso ad un serissimo libro di documentazione scientifica sul ”sistema degli appalti”: «Da segnalare, in particolare, le denunce di una illegalità diffusa nelle pubbliche amministrazioni di Milano e della Lombardia da parte del consigliere comunale Riccardo De Corato, oggi senatore della Repubblica, e del giornalista Massimo Fini relativamente alla corruzione della classe politica
A questo proposito mi piace ricordare, a compensazione di questo harakiri in pubblico che sto facendo, le parole che il magistrato Livia Pomodoro ha premesso ad un serissimo libro di documentazione scientifica sul ”sistema degli appalti”: «Da segnalare, in particolare, le denunce di una illegalità diffusa nelle pubbliche amministrazioni di Milano e della Lombardia da parte del consigliere comunale Riccardo De Corato, oggi senatore della Repubblica, e del giornalista Massimo Fini relativamente alla corruzione della classe politica. Solo successivamente, quando sono andate affermandosi le istanze di cambiamento nella politica italiana , il sostegno dei partiti e dei media all’iniziativa della magistratura contro la corruzione politico-amministrativa è diventato rilevante». (Il sistema degli appalti, introduzione di Giovanni Maria Flick, Giuffrè editore, 1995; p. XII). Non erano poi tanti allora, prima di Mani pulite, i giornalisti che denunciavano, documentandola, la corruzione politica, amministrativa e imprenditoriale, solo dopo il ’92, come nota Livia Pomodoro, sono diventati legione e oggi non se ne trova uno, neanche a cercarlo col lanternino, che non abbia fatto «la Resistenza».