Massimo Fini, il Giornale, 17/08/1997, 17 agosto 1997
Subito dopo accadde un fatto assai curioso. Il ”Gruppo Rizzoli-Corriere” è abituato a pagare a novanta, a centoventi, a centottanta giorni, a pagare quando gli pare e piace (io aspetto ancora i compensi di pezzi scritti per ”Anna” pubblicati a settembre dell’anno scorso), tanto loro sono il ”Rizzoli-Corriere della Sera”, sono i padroni del vapore
Subito dopo accadde un fatto assai curioso. Il ”Gruppo Rizzoli-Corriere” è abituato a pagare a novanta, a centoventi, a centottanta giorni, a pagare quando gli pare e piace (io aspetto ancora i compensi di pezzi scritti per ”Anna” pubblicati a settembre dell’anno scorso), tanto loro sono il ”Rizzoli-Corriere della Sera”, sono i padroni del vapore. Invece per quei due pezzi su De Benedetti e Agnelli, mai pubblicati, mi vidi accreditare il compenso (quello pattuito e non surrettiziamente decurtato com’è anche abitudine di questo commendevole gruppo) una settimana dopo. Avevano avuto paura che andassi a spitterrare tutto a ”Prima Comunicazione”. Questo è lo stile ”Corriere”. Per me però non era affatto una sorpresa. Alla fine di giugno del 1985 avevo scritto sulla ”Domenica del Corriere”, dove tenevo una rubrica, un articolo molto critico su Sandro Pertini. Mi onoro infatti di essere stato, credo, l’unico giornalista italiano a non essersi abbandonato, durante il settennato di Pertini, all’asfissiante retorica della ”modestia”, del «Presidente-che-non-fa-il-Presidente», del «Presidente-che-piace-alla-gente», del «Presidente-che-si-comporta-proprio-come-uno-di-noi». Durante il mandato di Pertini si sono lette sui maggiori quotidiani italiani cronache così servili, ossequiose, lacrimevoli e cretine quali solo il periodo fascista, forse, conobbe. Mi ricordo di un cronista del ”Corriere d’Informazione” (siamo sempre nella famiglia) che mandato all’aeroporto per descrivere l’arrivo di Pertini si entusiasmò osservando che «l’aereo del Presidente atterra proprio come tutti gli altri». A tale andazzo io non c’ero stato e avevo scritto vari pezzi contro il demagogo. Questo sulla ”Domenica del Corriere” era l’ultimo.