Orio Caldiron, il Mattino, 17/08/1997, 17 agosto 1997
Cinquanta milioni c’è da impazzire e altre riviste. Il 27 dicembre 1939 l’annullamento è dichiarato esecutivo anche in Italia dalla Corte d’appello di Perugia
Cinquanta milioni c’è da impazzire e altre riviste. Il 27 dicembre 1939 l’annullamento è dichiarato esecutivo anche in Italia dalla Corte d’appello di Perugia. Ma in realtà Totò e la moglie restano assieme fino al 1950. A Totò il vincolo del matrimonio è sempre stato stretto più per l’ufficialità del rapporto che per i doveri che possono conseguire. Geloso in modo patologico, teme più di ogni altra cosa le cosiddette corna. Con una donna vicino che diventa solo un’amante il tradimento, sempre deprecato, gli sembra meno incombente. Da parte sua la libertà sessuale è una caratteristica che entra nella norma del costume nazionale. Cosi come si è sempre sdoppiato in Totò e nel principe De Curtis, nella marionetta che fa ridere e che si può permettere qualsiasi libertà, e nel serio gentiluomo, triste e perbenista, ora ha la libertà, come ex-marito, di avere comunque una donna vicino, come Antonio De Curtis, ma di essere libero come Totò.