Ugo Magri, la Stampa, 19/09/1997., 19 settembre 1997
Cossiga vuol fare un nuovo partito di centro, che potrebbe anche non essere una nuova edizione della Democrazia cristiana: «Nel centro che io immagino porteranno la loro esperienza culturale cattolici, laici, repubblicani, liberali, anche socialisti non legati al marxismo
Cossiga vuol fare un nuovo partito di centro, che potrebbe anche non essere una nuova edizione della Democrazia cristiana: «Nel centro che io immagino porteranno la loro esperienza culturale cattolici, laici, repubblicani, liberali, anche socialisti non legati al marxismo. Penso a un partito riformatore, a un grande partito Whig». Una sirena per gli elettori di Forza Italia? «Molti elettori e molti parlamentari di Forza Italia sono in realtà dei liberal-democratici. Solo che sono raccolti in una struttura di tipo aziendale». Cossiga dice di volere una struttura di tipo giscardiano e di aver individuato come nemico «la democrazia consociativa». L’ex segretario della Dc, Mino Martinazzoli, attualmente sindaco di Brescia, ha lanciato a Cossiga ampi segni di consenso.