Carla Ferron e Gabriele Pantucci, Il Mondo, 20/09/1997., 20 settembre 1997
«Se l’Italia, per esempio, non riuscisse a rispettare tutti i criteri previsti da Maastricht, senza che però questo possa escluderla dall’ammissione del primo gruppo dei partecipanti all’euro, si genererebbe una turbolenza tale da mettere a dura prova le banche centrali
«Se l’Italia, per esempio, non riuscisse a rispettare tutti i criteri previsti da Maastricht, senza che però questo possa escluderla dall’ammissione del primo gruppo dei partecipanti all’euro, si genererebbe una turbolenza tale da mettere a dura prova le banche centrali. Perché queste ultime sarebbero obbligate a comportarsi come se l’euro entrasse in vigore già dal maggio prossimo. Contro una vendita illimitata di lire, infatti, la Bundesbank sarebbe obbligata a comprare valuta italiana, sebbene non esista un obbligo formale. Non dimentichiamo che non si opererebbe in regime di euro, ma in un regime di tassi di cambio fissi. E sappiamo, per esperienza, che i regimi di tassi fissi sono abbattibili. Attenzione, non voglio dire che questo succederà. Ma la soluzione dell’Ecofin ha messo in campo gli elementi che possono consentire di sferrare l’attacco» (Marc Hendriks, direttore del centro studi di ricerca macroeconomica globale di Sbc Wartburg a Carla Ferron e Gabriele Pantucci).