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 1997  settembre 17 Mercoledì calendario

«Mi domandi come ho persa la roba: è stato una mattina che siamo andati alla baionetta, per essere più libero nei movimenti, ho gettato il sacco a terra che la conteneva e anche il rotolo e ”Avanti Savoia!”

«Mi domandi come ho persa la roba: è stato una mattina che siamo andati alla baionetta, per essere più libero nei movimenti, ho gettato il sacco a terra che la conteneva e anche il rotolo e ”Avanti Savoia!”. stato un assalto da ridere, perché i Tedeschi sono scappati via quasi subito e non avevano nessuna mitragliatrice per fortuna. Ma si sono vendicati poi con un bombardamento d’inferno. Se tu sapessi che sensazioni desta un bombardamento di quella specie! [...] Le schegge sembrano mosconi che passino rapidi. Una mi ha ammaccato l’elmetto. Non credo che si possa dare l’impressione, sia pure approssimativa, che desta un bombardamento. Sembra d’essere il centro d’un fuoco d’artificio. Ho molta simpatia per l’artiglieria da montagna. elegantissima. E le mitragliatrici? Sembrano comari che si raccontino delle maldicenze: ta-ta-ta-ta-... bella ragazza, ma ... Dio ne scampi e liberi! E poi ci sono le pistole; ti... ti... ti...; quelle paiono collegiali che giocano e urlano come uccellini spauriti. Uh, l’ha presa; ma no... veh, scappa! Brava, Rosa! corri! Ti... ti... ti...! Ed è la morte che passa! Ah, ”la mort est una gaie maîtresse!” E quando si sentono cadere le scheggie intorno a sé, si hanno dei momenti di dubbio. Mi prenderà, sì... no... sì... Chi sa?» (Da Roberto Sarfatti, caduto a Col’d’Echele nel 1918, alla madre Margherita, 1917. Da Le sue lettere e testimonianze di lui, Ist. Editoriale Italiano).