Franco Pantarelli, La Stampa, 15/09/1997., 15 settembre 1997
Lettera inviata alla postina Martha Cherry, in servizio da 18 anni a White Plains piccolo centro a nord di New York, dai suoi superiori: «Lei è stata vista il 9 giugno 1997 camminare al ritmo di 66 passi al minuto, a una media di meno di 30 centimetri a passo
Lettera inviata alla postina Martha Cherry, in servizio da 18 anni a White Plains piccolo centro a nord di New York, dai suoi superiori: «Lei è stata vista il 9 giugno 1997 camminare al ritmo di 66 passi al minuto, a una media di meno di 30 centimetri a passo. A ogni passo, il tallone del piede davanti superava di appena un paio di centimetri la punta del piede dietro. Come conseguenza, per compiere il Suo percorso Lei ha avuto bisogno di tredici minuti più del tempo considerato necessario per consegnare la posta nella sua strada». Martha ha fatto presente inutilmente che, essendo alta un metro e mezzo, non può avere il passo più lungo; l’ufficio l’ha licenziata lo stesso. La causa è ancora in corso: gli abitanti di White Plains hanno protestato perché Martha era simpatica e gentile e il sindacato, naturalmente, è intervenuto. Robert Dennehy, che è stato un superiore di Martha, ha spiegato: «Ci sono criteri precisi per valutare il rendimendo delle macchine, e quegli stessi criteri vengono applicati alle persone».