La Stampa, 19/09/1997., 19 settembre 1997
«Si allarga il fronte politico della protesta contro il decreto ”salva-peppola” varato dal governo: dopo la protesta del Pds, oltre 70 deputati della Sinistra democratica e dei popolari hanno scritto a Prodi chiedendo la modifica del provvedimento
«Si allarga il fronte politico della protesta contro il decreto ”salva-peppola” varato dal governo: dopo la protesta del Pds, oltre 70 deputati della Sinistra democratica e dei popolari hanno scritto a Prodi chiedendo la modifica del provvedimento. Per i deputati il provvedimento è infatti ”contraddittorio”. All’indomani della decisione di Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna di adeguarsi al decreto e di sospendere l’adozione degli atti di deroga su alcune specie cacciabili (passero, passera mattugia, storno e taccola) i deputati della Sinistra democratica e dei popolari rilevano che un decreto ”debole” ha ”frantumato” l’iniziativa di ricostruzione di un rapporto di fiducia tra varie culture e istituzioni, riaperto un conflitto con il mondo della caccia. Pronta la replica di Verdi e Wwf: ”L’Italia è in Europa e questo vale anche per i cacciatori”».