Massimo Piattelli Palmarini, Corriere della Sera, 24/06/1997, 24 giugno 1997
Il testo più letto e commentato oggi nelle scuole americane è, non so bene perché, Il giovane Holden, di J
Il testo più letto e commentato oggi nelle scuole americane è, non so bene perché, Il giovane Holden, di J.d. Salinger. Un discreto romanzo, che la mia generazione lesse tranquillamente sotto l’ombrellone. Gli preferisco senza incertezza I promessi sposi. . Fino allo scorso anno accademico, lo studente americano doveva includere per l’esame di letteratura inglese almeno uno dei tre grandi autori classici: Shakespeare, Milton o Chaucer. Da quest’anno il vincolo è caduto e si sono moltiplicati, invece, i corsi sulla letteratura del pugilato, l’analisi delle soap operas e altre stranezze del genere. Quegli autori classici, si è detto in auguste sedi, non interessano più ai giovani d’oggi. Non stento a crederlo. Fa arricciare la pelle, però, che tale constatazione sia interpretata come qualcosa che la dice lunga su quegli autori, non sui giovanotti e le ragazze di oggi. Anche le loro mamme, i loro nonni, probabilmente trovarono noiosi, di primo acchitto, Shakespeare, Chaucer e Milton, preferendo discutere di baseball e di cinema. La differenza è che, allora, nessuno si scompose. Venne loro pazientemente insegnato a capire e ad amare i classici. A causa di fattori economici e sociali che sarebbe mostruoso oggi rimpiangere, la maggioranza di quegli studenti aveva genitori che erano stati anch’essi al college, all’università.