Onorato Castellino, La Stampa, 17/09/1997, 17 settembre 1997
Per i corsi e i ricorsi della storia economica, e per la sempre mutevole configurazione politica della nostra penisola (ogni Stato tendeva ad avere il suo sistema monetario), le vicende della lira furono oltremodo complesse e romanzesche
Per i corsi e i ricorsi della storia economica, e per la sempre mutevole configurazione politica della nostra penisola (ogni Stato tendeva ad avere il suo sistema monetario), le vicende della lira furono oltremodo complesse e romanzesche. L’inflazione era diffusa anche nei secoli passati, e veniva provocata dal fatto che, al fine di disporre di una maggiore quantità di moneta, se ne diminuiva il contenuto metallico. Talora se ne riduceva il peso; più spesso, e con meno trasparenza, se ne peggiorava la lega, mescolando all’argento crescenti proporzioni di metalli meno nobili (quali il rame). E poiché ciò avveniva in misura diversa nei diversi Stati e nelle diverse zecche, una lira significava sempre 240 denari, ma bisognava distinguere la lira milanese, la lira pavese e così via.