Massimo Lugli, la Repubblica, 20/09/1997, 20 settembre 1997
Come ha fatto la donna a ridursi come una «clochard» dopo una vita intera di lavoro? «Ho smesso di ballare nell’84» risponde Maria Angrisani «Non è un lavoro che si può fare a vita
Come ha fatto la donna a ridursi come una «clochard» dopo una vita intera di lavoro? «Ho smesso di ballare nell’84» risponde Maria Angrisani «Non è un lavoro che si può fare a vita. Ero sicura di aver diritto alla pensione perché ho sempre versato i contributi Enpals ma l’istituto sostiene di avermi convocato per una visita e che io ero irreperibile. Io quella convocazione non l’ho mai ricevuta. «Nell’attesa - continua la donna - ho messo su un negozietto di articoli casalinghi, qui al Quadraro, coi pochi soldi che mi restavano. Tiravo avanti, davo da mangiare ai miei figli. Ma dopo qualche anno il padrone delle mura mi ha sfrattata e non ho trovato un altro affitto allo stesso prezzo. Mi sono mangiata i miei pochi risparmi e alla fine mi sono ritrovata in questo stato. Fortuna che, se non altro ho questa baracca, un tetto sopra la testa anche se ho un’ordinanza di demolizione. Solo il parroco, ogni tanto, cerca di darci una mano. Il comune? Sono andata all’assessorato per i servizi sociali ma mi hanno spiegato che visto che aiutano i miei figli per me non possono far nulla...».