Sandro Bolchi, Corriere della Sera, 14/09/1997, 14 settembre 1997
Lo interruppe un vecchio baritono chiamato «Catarro» per via dei bronchi ormai traforati, stordito dalle troppe stecche: «Calabri, da quando non compri più tenori sei diventato matto
Lo interruppe un vecchio baritono chiamato «Catarro» per via dei bronchi ormai traforati, stordito dalle troppe stecche: «Calabri, da quando non compri più tenori sei diventato matto. Come ti permetti di paragonare la Maria con quella ragazzotta... La Maria è lassù, tra le stelle. E questa qui, al massimo passeggia in purgatorio...» La faccia di Calabri s’indurì. «Sei un povero cretino. Stiamo parlando di due fenomeni ad altissima temperatura, due signore che entreranno nella storia vocale di questo secolo. Mina dovrà lavorare ancora, ma io, tra qualche anno, la userei come Eleonora nel Trovatore. Mina è come un uccello esotico, di quelli che volano nei libri di Emilio Salgari. Ve lo ripeto, uomini di poca fede: qui siamo di fronte a due Bestie, ci metto anche la maiuscola, che hanno voci infinite. Magari non bellissime: ma infinite...».