Stefano Trincia, Il Messaggero, 08/09/1997, 8 settembre 1997
Michael Jackson, abituato ad un tenore di vita che lo porta a spendere circa 20 miliardi l’anno e dissanguato dalle vicende processuali che lo hanno visto protagonista con l’accusa di essere un pedofilo (circa 30 miliardi di spese), sarebbe sul lastrico
Michael Jackson, abituato ad un tenore di vita che lo porta a spendere circa 20 miliardi l’anno e dissanguato dalle vicende processuali che lo hanno visto protagonista con l’accusa di essere un pedofilo (circa 30 miliardi di spese), sarebbe sul lastrico. Secondo il suo avvocato John Branca non si tratta di una «crisi di liquidità» ma di un «momentaneo stato di necessità». Provvedimenti in programma per placare i creditori: vendita dellla sontuosa residenza di Neverland (già ipotecata e famosa per il ricco zoo con 40 specie animali: per una testuggine di 150 chili il prezzo di listino è di otto milioni di lire); ipoteca sulla metà dei diritti delle 251 canzoni dei Beatles di cui Jackson entrò in possesso alcuni anni fa. L’altra metà dei diritti è stata venduta alla Sony per 90 milioni di dollari.