Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  settembre 27 Sabato calendario

Nel 1996 lei affermò che ci dovevamo aspettare un brutto terremoto. questo il caso? «No, parlavo di un’eventualità più grave

Nel 1996 lei affermò che ci dovevamo aspettare un brutto terremoto. questo il caso? «No, parlavo di un’eventualità più grave. In base a una considerazione statistica i terremoti distruttivi si verificano in Italia con una cadenza di 18 anni. L’ultimo è quello dell’Irpinia del 1980. Tanti altri terremoti, compreso questo, non sono del livello devastante di cui parlo...» Si spieghi meglio. «La media storico-statistica mostra che tra Umbria e Marche ci possiamo aspettare eventi di forza pari all’ottavo grado della scala Mercalli. Il terremoto a cui faccio riferimento può avere una magnitudo di dieci, fino a dodici gradi. Parlo di zone come la Garfagnana, la Calabria, la Sicilia orientale...» (Franco Barberi, sismologo, sottosegretario alla Protezione civile, sbeffeggiato dai giornali perché aveva giustamente detto che una seconda scossa dopo quella della notte era altamente improbabile).