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 1997  settembre 26 Venerdì calendario

Precetto numero uno: la notte non porta consiglio, la notte è fatta per trattare; lo sfinimento fisico e il bivacco, infatti, accomunato le parti

Precetto numero uno: la notte non porta consiglio, la notte è fatta per trattare; lo sfinimento fisico e il bivacco, infatti, accomunato le parti. Precetto numero due (detto anche «regola Costa» dal cognome del grande presidente della confindustria): dare sempre l’impressione di andare oltre il mandato ricevuto; presentarsi con l’aria di chi sta raschiando il barile. Precetto numero tre (secondo la grande lezione di quell’altro sublime negoziatore che è stato Luciano Lama): meglio un uovo oggi che una gallina domani. E questo per la semplice ragione - seguiterebbe a spiegare un ipotetico e magari anche scherzoso ”manuale di trattativa” - che nessuno sa quanto deve pesare la gallina, mentre l’uovo lo sanno tutti... Di veri manuali, comunque, o studi, saggi, trattati o pamphlet sull’argomento ne esistono sul serio. Uno, di circolazione purtroppo semi-clandestina, ne ha scritto l’ex direttore generale della confindustria Paolo Annibaldi; un altro l’ex responsabile Intersind per il Piemonte Giovanni Cattaneo. Per quel che riguarda il fronte sindacale la tradizione è affidata soprattutto alla parola o all’esperienza. Sull’epica del tavolo Ottaviano Del Turco, che si vanta di aver cominciato con Costa («ah, quelle sue ciglia battute secondo il ritmo della Storia...»), è una miniera di aneddoti. Mentre l’approccio di Bruno Manghi, che arriva a penetrare la dilatazione del tempo in sede di trattativa, è filosofico.