Filippo Ceccarelli, La Stampa, 26/09/1997, 26 settembre 1997
Da questo punto di vista Gianni Letta, sottosegretario berlusconiano, si è rivelato una specie di impeccabile mostro: «Dopo la riunione dell’altra notte - commentò Publio fiori che non lo vide mai abbandonare il suo posto - siamo ormai certi che di Letta esistono tre o quattro copie»
Da questo punto di vista Gianni Letta, sottosegretario berlusconiano, si è rivelato una specie di impeccabile mostro: «Dopo la riunione dell’altra notte - commentò Publio fiori che non lo vide mai abbandonare il suo posto - siamo ormai certi che di Letta esistono tre o quattro copie». Imperturbabili. Nella patria del melodramma, del resto, le scene madri se le possono permettere però solo i grandi. La leggenda della Prima repubblica tramanda certi opportuni svenimenti di De Gasperi durante una crisi con i liberali. Del Turco, una volta, vide piangere Fanfani. Di Craxi si scrisse che in un accesso di rabbia sollevò un tavolone.