Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  settembre 24 Mercoledì calendario

Al congresso eucaristico, tra i tanti, è andato anche Mario Pescante, presidente del Coni. E fin qui siamo nel lecito, visto che si trattava di presenziare a una manifestazione sportiva

Al congresso eucaristico, tra i tanti, è andato anche Mario Pescante, presidente del Coni. E fin qui siamo nel lecito, visto che si trattava di presenziare a una manifestazione sportiva. Ma Pescante ha voluto aggiungere alla sua presenza anche una (non richiesta) testimonianza di fede: assicurando alle autorità ecclesiali che il campionato di calcio sarà presto spostato al sabato, come richiesto da tempo da alcuni presuli convinti che molti fedeli disertino le chiese per gli stadi. Non so quale di queste cose sia la più incredibile: che ci siano preti che considerano la fede come una variabile dipendente della partita di pallone, o che il capo dello sport italiano, senza averne alcun mandato da parte della Lega calcio e dell’associazione dei calciatori, si permetta di portare in dono alla Chiesa una decisione mai presa e per altro sommamente impopolare. Va bene che c’è il congresso eucaristico: ma tenere ben separati gli ambiti (quello religioso, che è privato, e quello istituzionale, che è pubblico) è davvero così difficile, in questo paese? E se giocare di sabato, legittimamente, non fosse gradito da tifosi e calciatori di religione ebraica, che farebbe Pescante, punterebbe sul venerdì? Oppure penserebbe che le minoranze non contano, e che al governo c’è un partito cattolico e non un partito ebraico?