Sergio Ricossa, Il Giornale, 24/09/1997, 24 settembre 1997
Che fine farà lo sviluppo dell’economia, quando le formiche si accorgeranno di lavorare esclusivamente per le cicale? Domanda imbarazzante, perché è da un pezzo che le cose in Italia vanno in quella direzione
Che fine farà lo sviluppo dell’economia, quando le formiche si accorgeranno di lavorare esclusivamente per le cicale? Domanda imbarazzante, perché è da un pezzo che le cose in Italia vanno in quella direzione. Il poverometro non farà che accelerare una tendenza in corso. E gli economisti sinceri dovranno ammettere, nelle loro lezioni e nei loro articoli, che lo sviluppo all’italiana è fondato su un inganno, una truffa o sull’ignoranza di milioni di brave persone, le quali credono di lavorare per sé e per la famiglia, mentre invece lavorano per gli sfruttatori. L’aspetto più ignobile della faccenda è gli sfruttatori sfruttano in nome della giustizia sociale. Le cicale fanno bene a divertirsi, se ottengono dai solidaristi il permesso di saccheggiare i magazzini delle formiche. Saccheggiare impunemente. Caro Magnani, questa storia naturale, che purtroppo non è una favola, non ci piace. Ma ricordati di denunciare la lira, che ti manderò come premio, sennò potresti avere dei guai (denunciandola, potresti avere dei guai peggiori: non so come consigliarti).