Francesco Sisci, Il Sole 24 ore, 19/09/1997, 19 settembre 1997
Paradossalmente, alcuni studiosi in Cina e un giornale della regione, ”Asia Times”, hanno recentemente proposto l’idea che lo spirito comunista sia stato un elemento importante per la crescita del Paese
Paradossalmente, alcuni studiosi in Cina e un giornale della regione, ”Asia Times”, hanno recentemente proposto l’idea che lo spirito comunista sia stato un elemento importante per la crescita del Paese. Il comunismo cinese si è infatti basato su un’antica tradizione egalitaria che per quarant’anni è stata però portata all’estremo, mettendo all’indice ogni altro elemento della cultura tradizionale. Ognuno ha dovuto portare la stessa giacca, guadagnare gli stessi soldi. I membri della piccola élite del Paese hanno finto di essere come tutti gli altri, nascondendo le loro ville dietro alti muri. Ma questo egalitarismo spinto contrastava con tremila anni di storia, in cui la base produttiva del Paese è stato il piccolo campo privato del contadino, che in base alla grandezza e posizione pagava le tasse e servizi allo Stato centrale.