Jean Marie Del Bo, Il Sole 24 ore, 27/09/1997, 27 settembre 1997
Da qualche settimana sul tavolo degli esperti del ministero delle Finanze c’è una pratica intestata al signor Luiz Nazario da Lima
Da qualche settimana sul tavolo degli esperti del ministero delle Finanze c’è una pratica intestata al signor Luiz Nazario da Lima. Un 1997 trascorso a lavorare fra Spagna e Italia, un problema di coordinamento di date, la necessità di capire dove pagare le tasse hanno convinto i suoi commercialisti a chiedere lumi al ministero. Come capita a tanti italiani alle prese con l’interpretazione delle norme fiscali. In apparenza, dunque, nessuna notizia. Ma solo in apparenza. Infatti, il signor Luiz Nazario da Lima, extracomunitario che arriva dal Brasile, trasferitosi per lavoro da Barcellona a Milano, 21 candeline spente da pochi giorni su una torta di compleanno, tutte le domeniche scende negli spogliatoi, si cambia e calca l’erba degli stadi. Sulle spalle, una maglia a strisce nerazzurre con un numero e un nome: 10, Ronaldo. A spingere i commercialisti del campione brasiliano a chiedere un’interpretazione alle Finanze è un corto circuito normativo, ultima conseguenza del travagliato iter di trasferimento dal Barcellona all’Inter, che non consente di sapere a chi debbano essere pagate le imposte sui compensi per i contratti di sponsorizzazione di Ronaldo. Compensi che, per ora, il giocatore non percepisce, viste le incertezze sul loro trattamento fiscale. Il rapporto di Ronaldo con il Barcellona, infatti, si è chiuso il 30 giungo scorso. La querelle con l’Inter ha, però, impedito un passaggio immediato a Milano. La Fifa ha deciso la controversia a favore della squadra italiana soltanto il 22 luglio e cinque giorni dopo, il 27, si è perfezionato l’accordo con l’Inter. Con un «buco» di qualche settimana che fa sì che Ronaldo non possa essere tassato né in Spagna né in Italia, visto che la permanenza nei due Paesi non è stata abbastanza lunga perché possa essere considerato fiscalmente residente a Barcellona o Milano, fatto salvo il prelievo sui compensi da lavoro dipendente. La soluzione più plausibile appare quella del prelievo nel Paese di nazionalità, dunque in Brasile, ma i commercialisti hanno deciso di girare il problema alle Finanze per ottenere una risoluzione che elimini ogni perplessità. La risposta dovrebbe arrivare a inizio ottobre: il ministero ha avviato contatti prima che la Finanziaria «canalizzasse» le forze sulla manovra. Una decisione che romperà l’incertezza per il ’97 e a cui si accompagna una sicurezza per il ’98: la partecipazione del brasiliano Ronaldo, a pieno titolo, alla corsa per l’entrata fra i primi contribuenti.