Orio Caldiron, Il Mattino, 20/08/1997, 20 agosto 1997
Il giorno di Natale, pochi giorni dopo l’uscita del film, Totò debutta al fianco di Anna Magnani al teatro Quattro Fontane di Roma nella rivista Quando meno te l’aspetti di Michele Galdieri
Il giorno di Natale, pochi giorni dopo l’uscita del film, Totò debutta al fianco di Anna Magnani al teatro Quattro Fontane di Roma nella rivista Quando meno te l’aspetti di Michele Galdieri. Anna è già famosa come Totò più per le sue interpretazioni teatrali che per quelle cinematografiche. Roma città aperta, il film che per primo rivela tutte le sue doti drammatiche, vedrà la luce solo cinque anni più tardi. Il clima politico è pesante. L’Italia è appena entrata in guerra e la censura del regime fascista è più che mai attenta a qualsiasi accenno negativo sull’operato. La rivista, ricca in scenografie e in costumi, prodotta da una vecchia conoscenza dell’attore, quell’Eugenio Aulicino che lo aveva scritturato tanti anni prima per il Nuovo di Napoli, ha in organico ben sessanta persone. Se il titolo della rivista può già far sospettare qualche allusione a un auspicabile cambiamento di cose, le strofette della canzoncina iniziale tranquillizzano subito il censore: ”Quando meno te l’aspetti la sorte muta fa più dolce dei confetti la tua cicuta... la strega arcigna che sogghigna, si trasforma nella fata più benigna... E quando meno te lo sogni, ti sorride, provvedendo ai tuoi bisogni”. In realtà, la satira pungente di Galdieri si appunta soprattutto, e per forza, sui fatti di costume, aiutata brillantemente in questo dai due eccezionali interpreti quali sono Totò e Anna Magnani, la mitica «Nannarella».