Chiara Beria di Argentine, La Stampa, 03/10/1997;, 3 ottobre 1997
L’ex presidente della Camera Irene Pivetti si sposa la prossima settimana a Roma con Alberto Brambilla, giovane militante del suo nuovo partito, Italia Federale
L’ex presidente della Camera Irene Pivetti si sposa la prossima settimana a Roma con Alberto Brambilla, giovane militante del suo nuovo partito, Italia Federale. La notizia, che doveva essere riservata - lei ha ottenuto quest’anno dalla Sacra Rota l’annullamento del primo matrimonio con Paolo Taranta -, è trapelata quando i due fidanzati sono stati sorpresi, mano nella mano, dai fotografi appostati alla festa dei Cecchi Gori in onore di Demi Moore. Per evitare altre resse, Pivetti, 34 anni, e Brambilla, 24, hanno deciso di vendere in esclusiva a un settimanale le foto delle nozze, il compenso andrà in beneficenza. L’ex presidente della Camera appare trasformata: la giovane dall’aspetto severo con la croce della Vandea al collo è ora semplicemente una donna molto innamorata. «Di lui mi piace tutto, in particolare i suoi occhi nerissimi», ha confidato a un’amica, aggiungendo di volere tutti i figli che arriveranno senza però smettere di far politica: «Ho sempre pensato che fosse sbagliato rinunciare a una vita familiare». Studente di scienze politiche, Brambilla si occupa della Fondazione San Michele, il centro culturale di Italia Federale. L’amore tra i due sarebbe nato quest’estate in Portogallo, dove la coppia era andata anche per pregare al santuario della Madonna di Fatima. Per lei il problema più grosso sarebbe stato quello di far accettare a parenti e amici l’idea di un matrimonio con un uomo più giovane di dieci anni. La coppia vivrà a Milano e avrà un pied-à-terre a Roma. Lui le ha regalato il più classico degli anelli; lei non ha ancora pensato come contraccambiare. La Pivetti ha sempre avuto un gusto particolare in fatto di doni: tra tutti quelli che ha ricevuto nella vita le piace soprattutto ricordare la coppia di delfini di cristallo che le fu regalata dal caposcorta. I delfini, dice, sono simbolo di fedeltà (naturalmente coniugale).