Chiara Beria di Argentine, La Stampa, 03/10/1997; Claudio Sabelli Fioretti,, 3 ottobre 1997
L’Irene nuda? Sembra quasi impossibile. Eppure per un certo periodo di tempo (lei era già presidente della Camera) l’ambiente del Palazzo fu scosso da un giallo senza precedenti
L’Irene nuda? Sembra quasi impossibile. Eppure per un certo periodo di tempo (lei era già presidente della Camera) l’ambiente del Palazzo fu scosso da un giallo senza precedenti. Al centro una foto dell’Irene nuda. Era una foto piccola, a colori, che la ritraeva mentre prendeva il sole su una spiaggia. Sullo sfondo altre tre persone, due uomini e una donna, si avviavano a fare il bagno. Anche loro nudi. Si parlò molto di questa foto. Un misterioso signore in due successivi incontri in un parcheggio di periferia cercò di venderla a ”Novella 2000” per settanta milioni. Racconta Franco Rebolini, redattore capo del settimanale, che andò a questi strani incontri da agenti segreti: «Il venditore della foto somigliava a un animatore di villaggio turistico. Sembrava avere trent’anni e molta paura. La foto era autentica. Le tette non si vedevano, coperte dalle braccia. In compenso si vedeva un bel culotto. Era stata scattata quasi sicuramente in un campo naturista spagnolo». Non se ne fece niente. L’uomo misterioso scomparve nel nulla. La foto dell’Irene nuda non comparve su nessun altro giornale. Come mai? La leggenda (aiutata da qualche gola profonda) dice che la foto, trafugata da un amico della Pivetti durante un trasloco, ritornò quasi subito nelle mani della proprietaria grazie all’aiuto di qualche autorità superiore. «Mai fatto foto del genere, io», dichiarò Irene Pivetti a Gian Antonio Stella. E negò a tutti con tale veemenza che si incuriosì perfino il suo addetto stampa Roberto Jacopini. «Il sospetto che quella foto sia esistita veramente e che qualcuno l’abbia fatta sparire mi è rimasto tuttora», dice.