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 1997  maggio 01 Giovedì calendario

Verrebbe da dire: ma a noi che ci frega della vita sentimentale dell’Irene? tale la forza con la quale propugna le sue idee ispirate al più estremista integralismo religioso che viene subito la voglia di controllare se quei principi li applica a se stessa

Verrebbe da dire: ma a noi che ci frega della vita sentimentale dell’Irene? tale la forza con la quale propugna le sue idee ispirate al più estremista integralismo religioso che viene subito la voglia di controllare se quei principi li applica a se stessa. Facciamo un esempio. L’Irene ha detto ai giudici della Sacra Rota che non voleva figli dal matrimonio. E così ha ottenuto l’annullamento. Però si dichiara ferocemente contro la contraccezione. E dice che «i figli sono la benedizione del Signore». Domanda dell’intervistatore: «E lei allora perché non ne voleva?». Risposta: «Preferirei non entrare nel dettaglio». Non entriamo. Ma Antonello Menne, suo amico ai tempi dell’università, dice: «Una volta l’Irene non era così. Adesso noi la osserviamo stupiti mentre fa la suora». Gli amici dicono anche se il suo non fu matrimonio d’amore. Il marito, Paolo Taranta, suo collega di università, era cotto. Ma lei si sposò solo perché aveva bisogno di un uomo accanto. Chiedere conferma al marito è sforzo titanico. Appena sente nominare la sua ex moglie declina nome, cognome e numero di matricola. Che cosa è successo in realtà perché il matrimonio di due cattolici di ferro fallisse dopo soli due anni? La passione di Irene per la Lega, dicono gli storici. Il marito, uomo di sinistra, non ha retto. Ma c’è come al solito la versione pettegola: Irene non sarebbe stata folgorata sulla via della Lega ma conquistata dal rozzo fascino politico di Bossi. Sei mesi di rapporti tempestosi e il marito non avrebbe retto.