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 1997  maggio 01 Giovedì calendario

Spasimanti, presunti spasimanti. Uno solo sembra poter essere insignito del reale titolo di «fidanzato, o quasi, dell’Irene»: Giulio Ferrari

Spasimanti, presunti spasimanti. Uno solo sembra poter essere insignito del reale titolo di «fidanzato, o quasi, dell’Irene»: Giulio Ferrari. Giulio Ferrari era un missino approdato alla Lega. Se Irene era integralista, Giulio lo era il doppio. Erano fatti per intendersi e Giulio le ispirò una svolta a destra piuttosto radicale. La stanza di Giulio, in Lega, era sempre in penombra con le tapparelle abbassate e con dei ceri accesi. Alle donne con la gonna sopra il ginocchio non era permesso entrare. I leghisti doc non lo sopportavano e quando passavano davanti alla sua porta intonavano canti gregoriani per prenderlo ingiro. Voci maligne di una love story tra Giulio e Irene cominciarono a circolare quando furono beccati insieme all’Euromercato. Le voci maligne si rafforzarono in occasione del famoso furto (furto?) dei 200 milioni nella sede di via Arbe. Erano le tre di notte. Quando arrivano i primi leghisti nella sede chiusa trovarono Irene e Giulio. Il furto? Noi non ci siamo accortri di nulla, dissero. Raffaella Brizzi conferma che tra i due c’era un rapporto privilegiato: «Negli ambienti della Lega si sparse la voce che era andata addirittura ad abitare a casa di lui, alla Maggiolina». Di Giulio Ferrari, travolto dalla svolta a sinistra di Irene, si sono perse le tracce. uscito dalla Lega, ha fondato un partito di destra integralista che dichiara la guerra a chi abortisce e auspica la pena di morte.