Claudio Sabelli Fioretti, Sette, 01/05/1997, 1 maggio 1997
Fuori della Lega anche Irene, come sappiamo. Ma non sappiamo la cosa fondamentale: ora che è libera, punterà sulla sua femminilità? O continuerà a seguire il suo slogan: «Prima cattolica, poi leghista, poi donna»? Oddio, donna è una parola grossa
Fuori della Lega anche Irene, come sappiamo. Ma non sappiamo la cosa fondamentale: ora che è libera, punterà sulla sua femminilità? O continuerà a seguire il suo slogan: «Prima cattolica, poi leghista, poi donna»? Oddio, donna è una parola grossa. Ida Magli al massimo le ha riconosciuto una misteriosa «mascolinità femminea». Gianfranco Fini, ai tempi del governo Berlusconi, l’ha definita «il vero uomo della maggioranza». Montanelli ha detto: «Di tutti gli uomini nuovi, il più nuovo e il più uomo è lei». E quando tutti sembravano innamorati di lei? «Gli uomini si innamorano del potere e quindi una donna di potere diventa sexy. Fabrizio Del Noce appena la vedeva mi sgomitava: «Io quella me la farei». In realtà la Pivetti è proprio brutta: gengivona, dentona, gambe corte e sedere basso. Non mi ha mai dato l’idea di una donna». Parola di Sgarbi, uno che di queste cose dice di intendersene.