Franco Pantarelli, La Stampa, 30/09/1997, Mariuccia Chiantaretto, il Giornale, 30/09/1997., 30 settembre 1997
Dopo Virginia e Texas anche l’Arizona ha dato retta al giudice Sandra O’Connor e ha cambiato l’orario delle esecuzioni, che fin dagli anni Trenta erano fissate alla mezzanotte e un minuto per non dar spettacolo, per facilitare ai detenuti il ”controllo del nervosismo”, per ostacolare gli attivisti contrari alla pena capitale, ecc
Dopo Virginia e Texas anche l’Arizona ha dato retta al giudice Sandra O’Connor e ha cambiato l’orario delle esecuzioni, che fin dagli anni Trenta erano fissate alla mezzanotte e un minuto per non dar spettacolo, per facilitare ai detenuti il ”controllo del nervosismo”, per ostacolare gli attivisti contrari alla pena capitale, ecc. L’orario sarà adesso anticipato al pomeriggio per evitare ai secondini cambiamenti nei turni e costosi straordinari e per risparmiare ai giudici della Corte Suprema il fastidio di essere svegliati nel cuore della notte dalle richieste di grazia dell’ultimo minuto. Quanto agli attivisti, ormai lavorano tutti e all’ora delle condanne a morte non potranno organizzare manifestazioni.