Shere Hite, D di Repubblica, 09/09/1997, 9 settembre 1997
Un fattore che lascia perplessi molti uomini in tema di masturbazione femminile è che solitamente ha luogo senza penetrazione vaginale - il che implica che «le donne non ne hanno bisogno», e/o che «le donne non hanno bisogno degli uomini»
Un fattore che lascia perplessi molti uomini in tema di masturbazione femminile è che solitamente ha luogo senza penetrazione vaginale - il che implica che «le donne non ne hanno bisogno», e/o che «le donne non hanno bisogno degli uomini»... Sempre secondo i dati della mia ricerca, solo il 15% delle donne fa uso di una qualsiasi forma di penetrazione vaginale in aggiunta alla stimolazione clitoridea; essa solitamente avviene per mezzo delle dita e non di un vibratore a forma di pene. Il 14% fa invece uso di vibratori di forma diversa, che non vengono utilizzati per la penetrazione, ma semplicemente strofinati nella zona pubica. La maggior parte delle donne raggiunge l’orgasmo durante la masturbazione attraverso il semplice movimento ritmico della mano sul monte del pube - vale a dire quella piccola zona che copre il clitoride - movimento che diviene man mano sempre più rapido e intenso e che si effettua mentre la donna è straiata sulla schiena o sullo stomaco (a volte anche in piedi). Molte non usano le mani o le dita ma premono o strofinano la propria area clitoridale o la vulva contro un oggetto morbido. Alcune si massaggiano il clitoride con un getto d’acqua, altre comprimono le cosce in modo ritmico, con le gambe intrecciate tra loro. La stimolazione del clitoride non significa - per gran parte delle donne - che venga toccato direttamente: per molte sarebbe doloroso. Quando si usa il termine clitoride ci si riferisce in generale a quella parte carnosa situata nell’area pelvica a ridosso della vulva. L’atto è quello di stimolare delicatamente questo cuscinetto, solitamente aumentando man mano la velocità e l’intensità (ma non la pressione) fino al raggiungimento dell’orgasmo, spesso aiutandosi con la fantasia.