Orio Caldiron, Il Mattino, 25/08/1997, 25 agosto 1997
Che ti sei messo in testa? Avrebbe dovuto chiamarsi in realtà ”Che si son messi in testa?”, con chiara allusione ai tedeschi occupanti
Che ti sei messo in testa? Avrebbe dovuto chiamarsi in realtà ”Che si son messi in testa?”, con chiara allusione ai tedeschi occupanti. Ma la censura sempre solerte le cambia titolo. La rivista è in realtà piena di espliciti accenni alla situazione politica. Scherza sul ritorno alle scene, come amici, di Totò e della Magnani, di questi tempi chiamata Digiunani, sull’andata in vacanza della Ragione, che, come tutti gli altri divi, pare abbia lasciato Roma per Venezia, tanto che non si riesce a mettere insieme uno spettacolo. Tra i divieti e le paure, la gente non sa più cosa fare e cosa dire. Anna e Totò rifanno la scena del gagà e della gagarella, richiamano il motivo della fioraia, ricordano Pinocchio, e, rivangando il passato, accennano alla loro separazione teatrale. Anna dice: «La ragione... è che se recitate, divertendo gli anziani e i ragazzi... il mio dialogo a mezzo lasciate per far mille bellissimi lazzi... Divertite così mezza Europa... ma io qua... fo la mazza di scopa...».