Orio Caldiron, Il Mattino, 25/08/1997, 25 agosto 1997
Gli spettacoli si svolgono in una situazione di enorme disagio. Assieme alla precarietà, coesiste il freddo dei teatri non riscaldati e, a volte, la fame per il cibo che scarseggia
Gli spettacoli si svolgono in una situazione di enorme disagio. Assieme alla precarietà, coesiste il freddo dei teatri non riscaldati e, a volte, la fame per il cibo che scarseggia. Anche a Roma la situazione si fa sempre più grave. Totò pensa di portare la famiglia al sicuro facendola sfollare a Valmontone, un paese a sud della capitale. Ma scopre ben presto che è ancora meno sicuro della città perché si trova a pochi chilometri da una polveriera e viene tartassato dai bombardamenti. Ma forse perché c’è poco da godere nella vita di tutti i giorni, la gente va più a teatro e al cinema, soprattutto se lo spettacolo promette delle risate. Totò viene scritturato dalla Bassoli Film per interpretare una nuova pellicola. Due cuori fra le belve, che dopo la guerra verrà ridistribuito con i titolo Totò nella fossa dei leoni, è diretto dal regista romano Giorgio Simonelli e si basa sul racconto Ventimila leghe sopra i mari, scritto dal direttore di produzione Goffredo D’Andrea.